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MJ-Energy e l’acquaponica sostenibile nelle Marche

Acquaponica.Blog ha avuto la possibilità di intervistare Sergio Ciriaco, imprenditore e titolare di MJ Energy, azienda agricola marchigiana che dal 2015 utilizza l’acquaponica per produrre cibo grazie anche all’utilizzo di energia rinnovabile e strumenti tecnologici per la raccolta dei dati.

In questo articolo potrai leggere la storia di questa azienda acquaponica, le difficoltà affrontate, quali tecnologie utilizza e trovare preziosi consigli per chi vuole realizzare un’attività agricola acquaponica in Italia.

Com’è nata l’idea di avviare un impianto di acquaponica?

<<L’idea di coltivare in acquaponica e rendere l’agricoltura più sostenibile e responsabile mi ha sempre affascinato. Provengo da studi di economia e commercio, ma da molti anni lavoro sia nel settore dell’agricoltura che dell’energia rinnovabile. In questo, l’acquaponica sembrava la soluzione più vicina la mio ideale. Così, nel 2014 ho deciso di affidarmi a dei consulenti che realizzano impianti commerciali di acquaponica in Italia.>>

<<Attualmente l’impianto d’acquaponica sorge all’interno di una serra di 550 metri quadrati dentro la nostra azienda agricola di 100 ettari, dove coltiviamo seminativo da diversi anni. Quando abbiamo inaugurato l’impianto, eravamo l’azienda di acquaponica più grande d’Italia e una delle primissime sul mercato.>>

Avete avuto difficoltà nella realizzazione dell’impianto di acquaponica?

<<Sì, inizialmente abbiamo riscontrato alcune avversità. È stato particolarmente difficile trovare nelle istituzioni figure già formate e consapevoli della tecnica acquaponica con la quale potersi confrontare e richiedere i permessi necessari. Parliamo sempre degli anni 2014-2015, non c’era ancora il codice ateco per le coltivazioni fuori suolo e non erano presenti pochissime informazioni sull’acquaponica.>>

<<Abbiamo però avuto un percorso fortuito, nel senso che lungo la strada abbiamo comunque trovato nelle stesse istituzioni singoli individui che ci hanno concretamente aiutato e ci hanno fatto uscire dalle “sabbie mobili” della burocrazia italiana. Questo ha facilitato il processo d’avvio in un periodo in cui eravamo dei pionieri.>>

<<Per strutturare e avviare l’attività abbiamo fatto richiesta (con successo) al finanziamento con 3 bandi in agricoltura e pesca per la costruzione della serra e il finanziamento per la strumentazione e l’impiantistica che sicuramente ci hanno fatto comodo per iniziare.

Dopo questi anni passati dall’avvio dell’impianto di acquaponica, cosa ne pensi di questa tecnica?

<<L’acquaponica è una tecnica agricola superiore, sotto tutti i punti di vista. Stiamo parlando di prodotti qualitativamente migliori.>>

<<Quando i nostri clienti tornano da noi, ci parlano di una lattuga più digeribile e di pomodori più buoni. Questo perché i nostri alimenti crescono praticamente privi di metalli pesanti e, rispetto all’agricoltura tradizionale, non è l’unico vantaggio.>>

<<Da agricoltore e imprenditore, posso confermare che la lotta biologica e la manodopera è facilitata in acquaponica. È molto più facile lavorare in un sistema che utilizza tecniche fuori suolo per le coltivazioni e l’allevamento. Questo perché ha una gestione metodica e meno soggetta ai fattori esterni, il ché si traduce in un costo ridotto e in una gestione più circoscritta dei problemi.>>

<<Inoltre, è una tecnica agricola più sostenibile, differente dai paradigmi alla quale siamo abituati noi agricoltori tradizionali. Infatti non rilasciamo nessuna sostanza nel suolo e ricicliamo tutto nell’impianto. Non da meno, risparmiamo moltissima acqua e produciamo di più per metro quadro a differenza delle coltivazioni tradizionali, quindi anche l’efficienza complessiva è maggiore.>>

Com’è composto il vostro impianto di acquaponica?

<<L’impianto si estende per una serra di 550 metri quadrati. Una cosa molto importante alla siamo attenti è la resilienza dell’impianto di acquaponica: il nostro è energicamente autosufficiente.>>

<<È infatti presente un sistema fotovoltaico che ci consente di produrre energia sostenibile grazie al sole, consentendoci di avere un sistema di acquaponica ancora più resiliente. Un vero e proprio esempio di agrivoltaico con una gestione efficiente di tutte le risorse aziendali.>>

<<L’impianto di acquaponica è modulare e diviso per scompartimenti, così abbiamo la scelta di gestire eventuali difficoltà separatamente senza bloccare l’intero sistema.>>

Cosa coltivate e allevate?

<<Il pesci che alleviamo sono principalmente la Carpa da lago e la Carpa Koi. Abbiamo diversi esemplari e siamo sempre aperti a nuovi test. Attualmente coltiviamo di tutto, dalla lattuga al cavolo nero e viola, dalle piante officinali al pomodoro in estate. Produciamo tutto l’anno e seguiamo le stagioni.>>

<<Vendiamo principalmente a privati o attività commerciali. I feedback dei nostri clienti sono sempre molto positivi e incoraggianti. Sono infatti i clienti a trovare noi e ritornano comprendendo l’importanza e la differenza nel metodo di coltivazione e nella salubrità dei nostri alimenti.>>

<<Abbiamo in programma anche di realizzare delle essenze da utilizzare per la commercializzazione di Gin particolari, ma per ora non posso aggiungere altri dettagli.>>

NidoPro: come automatizzare la gestione della serra acquaponica

<<Attualmente utilizziamo da diverso tempo il sistema di gestione automatico NidoPro all’interno del nostro impianto per l’integrazione e la gestione di alcuni elementi nell’acqua.>>

<<È uno strumento che utilizziamo da diversi anni e ci stiamo trovando benissimo: è molto semplice da usare e permette di automatizzare l’integrazione di diversi elementi, come il Ferro Chelato, un composto sempre carente negli impianti di acquaponica, sopratutto in quelli appena avviati.>>

<<Grazie a questo sistema ho sicuramente ridotto i costi di gestione e di personale, automatizzando un processo importante. Inoltre, grazie a NidoPro, ho sempre a portata di mano i valori dell’acqua e dell’aria all’interno della serra. Grazie all’applicazione per smartphone, posso anche verificare in tempo reale questi dati, e questo è molto comodo e utile per chi gestisce in impianto di acquaponica.>>

Quali consigli daresti a chi vuole realizzare un impianto di acquaponica oggi?

<<Consiglierei di ragionare molto bene sul mercato nella quale l’azienda acquaponica si colloca. MJ Energy si colloca in una zona che non è ad alta concentrazione di popolazione.>>

<<Città metropolitane e luoghi vicini a centri altamente abitati facilita la mercificazione di questi prodotti a un’utenza privata che solitamente si affida alla grande distribuzione organizzata per comodità.
Un bacino d’utenza grande permette di lavorare di più sui clienti. Un’opportuna analisi di mercato inoltre, offrirebbe a un neofita una panoramica e una prospettiva di crescita più veloce e prevedibile. Pertanto è necessario per ogni imprenditore che vuole realizzare un’azienda in acquaponica conoscere il contesto circostante.>>

<<Un altro consiglio che darei è quello di realizzare un piccolo sistema pilota o di affidarsi ad aziende specializzate e poi successivamente realizzare un impianto di dimensioni adeguate al tipo di attività. Consiglierei almeno 400-500 metri quadrati per ragionare sui numeri commerciali ed essere effettivamente competitivi.>>

In conclusione

In sintesi, l’intervista con Sergio Ciriaco di MJ Energy evidenzia il successo dell’acquaponica come pratica agricola sostenibile e commerciale. L’impianto di 550 metri quadrati, alimentato da energia solare, rappresenta un’eccellenza in Italia. Le sfide burocratiche iniziali sono state superate grazie alla perseveranza di Sergio. Una volta tanto, fa piacere che la burocrazia italiana sia venuta in contro imprenditori con progetti sostenibili, ambiziosi e d’esempio come quello di MJ Energy.

MJ Energy ha diversificato la produzione delle colture con successo, vendendo principalmente a privati e attività commerciali con feedback molto positivi. I vantaggi dell’acquaponica hanno aumentato la notorietà dell’azienda grazie alla produzione di alimenti con qualità superiore, gestione semplificata e sostenibilità ambientale a tutto tondo.

Inoltre, i consigli di Sergio sono di ispirazione per tutti i neofiti ed esperti di acquaponica. I consigli includono una valutazione accurata del mercato, la realizzazione di un sistema pilota, e l’uso di tecnologie come NidoPro per ottimizzare la gestione. In conclusione, l’intervista ispira chiunque voglia intraprendere un percorso imprenditoriale con l’acquaponica, enfatizzando sostenibilità, innovazione e pianificazione attenta per il successo.

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