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Intervista Moretto Farm: l’azienda agricola di acquaponica integrativa

Abbiamo avuto il privilegio di intervistare Jhonny Moretto di Moretto Farm, un’azienda acquaponica in provincia di Treviso che si distingue per la sua attività e per la sua visione olistica che abbraccia anche diversi progetti agricoli.

In questo articolo ci siamo immersi nel mondo di Moretto Farm, un’eccellenza che non solo si dedica alla produzione in acquaponica e agricoltura fuori suolo, ma anche a progetti innovativi e sostenibili che pongono l’ambiente al centro delle proprie attività.

Moretto Farm, azienda acquaponica in Italia. Agricoltura fuori suolo. Piante in acquaponica e agricoltura fuori suolo

Come nasce MorettoFarm e perché?

<<È stato un percorso abbastanza naturale. Personalmente sono un dottore forestale e sono laureato in progettazione di opere idrauliche. Quando ho scoperto l’acquaponica ho subito appreso il potenziale e la logica che questa tecnica apporterà al futuro dell’agricoltura.>>

<<Dopo poco, parlando con un mio amico Andrea Zorzi, abbiamo trovato molte cose in comune che volevamo fare insieme e così abbiamo deciso di informarci prima di lanciarci nella nostra idea. Dapprima ho avuto la possibilità di lavorare in Australia con Bill Murray, uno dei guru mondiali dell’acquaponica oltreoceano.>>

<<Dopo il periodo di formazione abbiamo deciso di realizzare due impianti di acquaponica in Italia, uno presso la sua azienda e uno presso la mia. Incrociando le idee, abbiamo così ricevuto l’aiuto Università di Padova per la parte agronomica e, grazie all’aiuto di alcuni bandi nazionali, siamo riusciti a realizzare i nostri progetti.>>

<<Nel 2018 ci lanciammo così con l’obiettivo di realizzare gli impianti d’acquaponica in modo che fossero il più sostenibili per le aziende. Abbiamo dunque realizzato i primi test pilota con l’obiettivo di minimizzare gli input del sistema. A inizio anno 2020 è iniziata la nostra fase produttiva e, nel 2023, la commercializzazione dei prodotti.>>

Quali sono le particolarità di Moretto Farm e come vi distinguete?

<<A oggi Moretto Farm utilizza molti modi per migliorare la sostenibilità aziendale, a titolo di esempio sfruttiamo l’acqua piovana accumulata all’interno di laghetti per riutilizzarla poi all’interno dell’impianto di acquaponica. Usiamo anche un sistema di pannelli fotovoltaici per l’apporto elettrico ed energetico e, nei sistemi di compostaggio, anche come supporto termico nei periodi più freddi.>>

<<All’interno delle nostre iniziative, Moretto Farm si distingue ulteriormente per la sua attività di apicoltura che si svolge al di fuori della serra acquaponica. Non solo questa attività produce miele di alta qualità, ma va oltre, producendo anche un particolare tipo di insetti che vengono impiegati in modo complementare nell’alimentazione dei pesci.>>

<<Questa sinergia tra l’allevamento di api e l’acquaponica offre inoltre un beneficio reciproco: le api contribuiscono all’impollinazione dei vegetali coltivati in serra, garantendo una produzione più abbondante e di qualità, mentre i pesci, a loro volta, beneficiano di una dieta più diversificata e bilanciata con questo sistema eco compatibile e più sostenibile.>>

<<Abbiamo in attivo un altro progetto interessante, la SMART APP, un sistema di rilevamento dei parametri intelligente che ora si sta sviluppando alla seconda versione. Attualmente SMART APP è in grado di misurare parametri come pH, Livello dell’Acqua e altri criteri utili a gestire i sistemi d’acquaponica.>>

Avete avuto delle difficoltà nell’avviare l’impianto d’acquaponica?

<<All’inizio è stato un processo lungo: da quando abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura a quando l’impianto è stato costruito è passato un po di tempo. Dai permessi alla burocrazia, è stato difficile trovare negli enti comunali chi conoscesse l’acquaponica e fosse specializzato nell’agricoltura fuori suolo. Inoltre nella zona dove volevo costruire l’impianto erano presenti alcuni vincoli paesaggistici e anche per questo motivo ci è voluto un po di più a mettere il “primo mattone”.>>

<<Ovviamente siamo partiti con un Business Plan per valutare la sostenibilità ambientale del nostro progetto che poi abbiamo ritoccato con il tempo. Non essendoci un vero e proprio standard in acquaponica, abbiamo dunque iniziato con il comprendere dove era più necessario ottimizzare le spese per il nostro progetto e dove invece dovevamo puntare i nostri soldi, anche in ottica di vendita.>>

Com’è composto il vostro impianto di acquaponica e cosa coltivate?

<<L’impianto di acquaponica è composto da due ambienti: da un lato abbiamo il sistema di acquacoltura con due vasche da 5000 litri con le carpe koi, dall’altro un sistema floating, 4 a media bed con ghiaia e argilla espansa e 70 torri verticali per un totale di 3500 posti pianta.>>

<<Produciamo colture a foglia come radicchio, spinaci, bieta, cavolo, pomodorini, broccoli e insalate varie, erbe aromatiche come menta basilico, prezzemolo e sesamo. Produciamo anche microgreens e fiori eduli. Abbiamo addirittura iniziato a coltivare la cipolla nel nostro sistema di acquaponica.>>

<<Sono presenti ovviamente anche sistemi di filtraggio e lampade UV per una maggiore sterilizzazione dell’acqua e sistemi di monitoraggio dei parametri dell’acqua e della serra.>>

Quali sono i consigli che daresti a chi vuole realizzare un’azienda agricola in acquaponica?

<<Prima di tutto consiglierei di comprendere cosa produrre e a chi vendere i prodotti coltivati. Poi creare un Business Plan adeguato e su misura con l’obiettivo di comprendere gli investimenti e i guadagni.>>

<<Consiglierei successivamente di valutare un finanziamento come aiuto concreto per avviare il progetto. Inoltre mi sento di consigliare vivamente di realizzare prima degli impianti acquaponici di piccole dimensioni per poi espandersi gradualmente. Anche un consiglio in merito al sistema: suggerirei agli agricoltori neofiti di avere una quantità minore di pesci inizialmente e poi di espandersi gradualmente, così da prendere mano progressivamente e non stressare l’animale, evitando così potenziali perdite importanti.>>

Conclusione sull’intervista a Moretto Farm

In conclusione, l’intervista a MorettoFarm ci ha permesso di scoprire una realtà unica nel panorama dell’acquaponica italiana che rappresenta anche un modello di integrazione tra diverse pratiche ecologiche che mirano a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere una produzione agricola di alta qualità.

Inoltre, la sinergia tra acquaponica, apicoltura e lombricoltura dimostra come diverse pratiche agricole possono integrarsi per creare un ecosistema equilibrato e produttivo.

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